Chiesa Neo-Apostolica in Italia

News distretto Italia Sud

La gioia in Cristo è anche stare insieme!
14.06.2015 / Sportilia
Giornate 2015 della gioventù neo-apostolica di Italia e Ticino il 13 e 14 giugno 2015 a Sportilia (Forlì).

Dopo l'indimenticabile esperienza delle giornate internazionali della Chiesa Neo-Apostolica dell'anno scorso a Monaco di Baviera, la gioventù di Italia e Ticino è tornata a riunirsi a Sportilia. I giovani sono arrivati sabato da tutta Italia e dal Ticino, per alcuni il viaggio non è stato molto lungo, mentre altri hanno dovuto prendere l'aereo. Per molti di noi questa non è la prima volta, conosciamo il luogo e i nostri amici e compagni di fede. Il momento dell'arrivo è sempre emozionante, l'atrio è pieno di giovani che si abbracciano e sorridono, felici di potersi rivedere dopo un anno, consapevoli dell'intensità e della bellezza delle giornate che seguono. Altri invece sono stati confermati da poco e vivono per la prima volta queste giornate magari senza sapere esattamente cosa li aspetta.

La grande disponibilità dell’apostolo

Il primo assaggio della portata spirituale e umana di queste giornate è l'incontro che avviene con il nostro apostolo Zbinden, accompagnato dal vescovo Camenzind e dal vescovo Fässler. L'apostolo è a nostra disposizione e ci dà la grande opportunità di rivolgergli le nostre domande. Vengono affrontati temi quali l'omosessualità, le droghe e il matrimonio. Noi giovani infatti ci troviamo spesso confrontati con situazioni che non sappiamo come gestire, anche dal punto di vista della fede. L'apostolo ha risposto in modo molto esaustivo, facendo chiarezza sulla posizione della nostra Chiesa, dimostrando una straordinaria apertura, dandoci molti spunti per riflettere e soprattutto parole di aiuto e conforto. In particolare l'apostolo ed i vescovi hanno posto l'attenzione sui quattro punti fondamentali che non devono mai mancare in una coppia, cioè: vero amore, fedeltà, aiuto e supporto reciproci e condivisione di esperienze profonde. Non è stato questo l'unico strumento con il quale l'apostolo ha dimostrato la sua grande disponibilità nei nostri confronti. Infatti anche quest'anno non è mancata la scatola delle preoccupazioni. Come ogni anno, in questa scatola noi giovani possiamo depositare problemi e preoccupazioni sotto forma di biglietti anonimi. I biglietti vengono poi letti dall'apostolo, il quale se ne fa spiritualmente carico e prega per ognuno di noi.

La prima giornata termina attorno al falò

La giornata prosegue con le attività di gioco e sportive a squadre e, dopo cena, è il momento dell'attesa serata durante la quale ogni distretto presenta un proprio lavoro e una personale elaborazione del tema “La gioia in Cristo”. Tre simpaticissime presentatrici ci guidano attraverso le scenette, le canzoni e le presentazioni dei singoli distretti. Ogni gruppo ha dato il meglio di sé e ha dato vita ad una gioia in Cristo respirabile e palpabile nell'aria; alcuni l'hanno fatto presentando canzoni che hanno poi coinvolto tutta la sala, altri offrendoci riflessioni tramite delle presentazioni, altri ancora dandoci toccanti esempi di esperienze di fede e altri sfoderando le loro doti di recitazione, arrivando ad impersonare fisicamente la gioia in Cristo. Dopodiché la serata è proseguita all'aperto con un fantastico falò attorno al quale siamo rimasti seduti per ore, a cantare, ballare, scambiarci sguardi ed opinioni.

Il servizio divino

Il culmine di queste giornate è stato il servizio divino, con la parola in Colossesi 1 da 27: “Cristo in voi, la speranza della gloria”. L'apostolo ha fatto una preghiera particolare per tutte le preoccupazioni che ha trovato nella scatola, ha parlato della gioia in Cristo riferendosi direttamente a noi giovani, penso che ognuno di noi si sia sentito personalmente chiamato in causa, responsabile della propria gioia in Cristo e della propria fede e di quella altrui. Nessuno di noi si è sentito solo o abbandonato, ci siamo sentiti tutti parte di un'unica grandissima esperienza di fede, avevamo tutti la gioia di Cristo nel cuore e nell'anima. E come ha detto l'apostolo, anche se nei prossimi giorni non saremo insieme fisicamente, questa gioia in Cristo non ci deve mai abbandonare, ma ci deve guidare sul nostro cammino ed aiutarci a trovare le forze per superare anche i momenti più bui.

Durante il servizio divino hanno servito anche i vescovi ed alcuni sacerdoti, che da ogni parte d'Italia e del Ticino ci hanno portato un pensiero per ciascuno riguardo al tema “La gioia in Cristo”. Questi pensieri erano spesso introdotti dai canti del bravissimo coro della gioventù e dai giovani musicisti.

Dopo il pranzo è arrivato purtroppo il momento di dirsi arrivederci, tra gli abbracci e qualche lacrima, con la promessa di ritrovarsi tutti l'anno prossimo a Innsbruck!

 

Valentina Picciani e Nicole Pascoli